Oratori Diocesi di Napoli

Il Notiziario

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Condivisone Parrocchia Corpus Christi

20 Giugno 2026


“Lo Spirito Santo ha fatto rumore tra le strade di Posillipo… il Grest che ha conquistato un quartiere”.


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Tempo di lettura: 9 minuti

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Arriva l’estate e arrivano anche gli oratori estivi della Diocesi di Napoli! Le parrocchie aprono le porte al Grest, grande oratorio estivo, ospitando bambini e animatori di tutte le età. Tante sono le chiese sull’intero territorio nazionale ed, in particolare, nella diocesi di Napoli che si dedicano al divertimento e alla fede dei più piccoli nel tempo dell’estate. Oggi raccontiamo l’esperienza di una parrocchia che per la prima volta si è lanciata in questa sfida e sotto l’azione dello Spirito Santo ha raccolto gioia, amore, pace e tanta allegria! Siamo a Via Manzoni, nel Centro Vocazionale dei Padri Vocazionisti, nella Parrocchia Corpus Christi e Regina del Rosario: il parroco e decano Padre Giuseppe Ferrara ha desiderato e sostenuto con forza un rinnovamento nella direzione dei bambini e dei giovani. Così due anni fa ha inviato me e mio marito, sposati da dieci anni e con quattro figli, affidandoci questa missione: portare la fede ai piccoli e ai giovani nel segno della gioia, nel nome di Gesù Risorto. Con una semina paziente, accompagnati dalla preghiera del Santo Rosario e dalla devozione a San Giustino Maria Russolillo, oggi festeggiamo con la Chiesa il primo oratorio estivo per il decanato di Chiaia Posillipo. Festeggiamo con la Chiesa un successo enorme. Abbiamo ospitato 130 bambini dai 6 agli 11 anni; 35 adolescenti animatori volontari dai 12 ai 20 anni; un’equipe di 15 mamme, nonne e catechiste volontarie! I numeri non sono il nostro successo ma sono la misura dell’amore che il nostro quartiere ha ricevuto in questi due anni di evangelizzazione. Siamo in un quartiere benestante, in cui ai bambini e agli adolescenti non manca nulla. Hanno le agende piene di impegni, sport, attività e benessere. Hanno i week end invernali occupati dalla scuola sci e l’estate in barca che li attende. Nessuno nel nostro quartiere ha bisogno della Chiesa per riempire il tempo dell’estate. Ecco allora che 165 famiglie, tra bambini e adolescenti che hanno scelto il Grest, sono un meraviglioso successo dello Spirito Santo: sono il successo di famiglie che si sono sentite amate, accolte, che hanno scelto di riempire il cuore, di occuparsi dell’anima dei propri figli, che hanno scelto GESÙ!



Come è organizzata una giornata al Grest?

L’orologio segna le ore 8:00 ed è il tempo dell’accoglienza. Abbiamo aspettato tutti i bambini iscritti ogni giorno fino alle 9:30. All’arrivo un caffè e un sorriso per le mamme, un bacio e un’ etichetta con il nome per ciascun bambino. Si, Gesù ti chiama per nome e anche noi! Quanta generosità abbiamo ricevuto dagli imprenditori del quartiere, dai fratelli delle comunità del cammino neocatecumenale presente in parrocchia e dai genitori. Il campo estivo è stato completamente gratuito per le famiglie così tanti professionisti e tante catene industriali ci hanno donato i pasti, ci hanno donato il materiale di cartoleria e i prodotti per la pulizia. Tutti hanno sfornato ciambelloni, muffins, torte senza glutine e plum cake al cacao per partire ogni mattina a pancia piena! Di qui, alle 9:30 siamo pronti per riempire anche il cuore. Immancabile momento di apertura e di chiusura di ogni giornata: la preghiera. Solo lo Spirito Santo avrebbe potuto unire in un sol corpo e in una sola voce tutte quelle persone. Con un potente microfono abbiamo invitato i curiosi dai palazzi a pregare con noi intonando: “Vieni Spirito forza dall’alto nel mio cuore!”. Poi, una storia vera ci ha condotto dal primo all’ultimo giorno: Salomone, uomo di pace, è stato il VIP della nostra settimana; a lui ci siamo ispirati; come lui abbiamo ambito essere e della sua esperienza abbiamo fatto tesoro un piccolo pezzo al giorno. A questo punto mio marito era pronto per gridare a tutti: SIGLA! Tutti carichi e felici, a ritmo di musica, abbiamo ballato e cantato sulle note di “SMAK”, il singolo composto dalla diocesi di Napoli per orientare il tema di questi oratori.

SMAK è il rumore di un bacio, un bacio che intreccia pace e giustizia, che porta la pace di Gesù. Un bacio che ha fatto così tanto rumore che tutti i bambini non hanno resistito e lo hanno portato ai genitori costringendoli a pregare con loro, a baciarsi come loro! Alle ore 10:00 è tempo di giocare. Fino al pranzo la nostra equipe di adulti e di animatori ha condotto i bambini attraverso allegria e divertimento. Giochi da tavola, giochi con l’acqua, giochi di squadra e i talent show hanno accesso le nostre mattine. Non sono mancati il disegno libero e il gioco delle sedie, il racconto di una storia della Bibbia al fresco di un Ulivo. Un trenino di maglie colorate segnava l’ora del pranzo usando le ultime energie per ballare, saltare e scansarsi con le canzoni più in voga al momento. Attesissimo momento dopo pranzo: il cantastorie! Una decina di animatori si sono cimentati nel diventare attori per i più piccoli! Hanno inscenato la storia di un gruppo di animali abitanti di Zampavilla che uniscono le loro forze, sotto la guida dello Spirito Santo, per ricostruire la loro città, distrutta dalla guerra, intorno ad una torre colorata: la torre della pace! Ma la giornata non è ancora finita: ci attendevano i laboratori creativi e un cerchio di amici a cui raccontare chi sei e la tua esperienza di quel giorno. Una preghiera , un grande bacio e arrivederci al giorno dopo.



Quali esperienze abbiamo raccolto?

L’esperienza dell’equipe volontaria. Mio marito ed io siamo stati chiamati da Dio ad essere genitori. Genitori che amano e che educano non solo nella nostra famiglia ma nella santa Madre Chiesa. Che bello sperimentare che l’apertura alla vita è innanzitutto una apertura del cuore. Quasi possiamo dire di avere 165 figli oggi! 165 bambini e ragazzi che abbiamo ascoltato, coccolato, educato, custodito e per i quali preghiamo tutti i giorni. È vero che la genitorialità parte da Dio e apre il cuore perché abbiamo avuto due mamme nell’equipe che hanno perso i loro figli prematuramente, bruscamente, pochi anni fa. Eppure, la loro maternità, la loro tenerezza, il loro amore per la vita non si è spento. Una testimonianza indelebile di Cristo Risorto. La genitorialità non sente il peso della fatica e non conosce limiti: responsabile dei giochi e dei laboratori è stata una splendida mamma incinta del suo quarto figlio. Quanta pazienza e quanto abnegazione nel cuore di questa ragazza. E quanto è vero che chi si apre alla vita riceve vita: una nonna, membro dell’equipe, dopo una settimana di Grest ha lasciato alle spalle una forte depressione che la paralizzava da mesi. Il successo dei successi che fa sussultare il nostro cuore sono stati senza dubbio gli adolescenti animatori. Quando abbiamo aperto le iscrizioni ne avevamo a stento una decina. All’improvviso, dopo gli incontri di preparazione (pre-Grest), ogni giorno si aggiungevano ragazzi e ragazze con un entusiasmo che ci ha lasciati a bocca aperta. A loro abbiamo dedicato un momento speciale ogni mattina e ogni sera: un briefing sulle attività della giornata ma soprattutto un momento di team bulding a carattere motivazionale. “ Siete speciali! siete la rivoluzione del nostro quartiere!”. Così in tanti si sono sentiti responsabili, si sono sentiti amati, si sono sentiti apprezzati. Non meteore isolate e fallimentari senza futuro ma collaboratori di Dio, preziosi e talentuosi! Ecco, talento è la parola giusta: Dio ha donato a ciascuno un talento e a noi il compito di scoprirlo e di impiegarlo per il bene di tutti! Questi giovani fanciulli hanno fatto l’esperienza che attraverso il servizio ai più piccoli, scopri te stesso, scopri il senso della vita. Quanti di loro ci hanno confessato di aver sconfitto in quei giorni paure, fragilità e insicurezze legate ad una insostenibile pressione scolastica mista alla paura del futuro. Non da meno l’esperienza dei genitori. In tanti ci hanno scritto commossi. È difficile incontrare chi ti dona senza ricevere nulla in cambio; a Posillipo è impossibile ricevere senza pagare. Abbiamo toccato lo sgomento felice di questi genitori nel ricevere puntualità, pulizia, ordine, educazione, allegria e amore tutto gratuitamente nel nome di Gesù. Anche i più lontani hanno visto i segni della presenza di Dio e non hanno potuto resistere di fronte ai bambini che li supplicavano di tornare al Grest, che gli raccontavano di aver litigato e fatto pace davanti ad una torre colorata. Quando ti senti accolto senza giudizio riconosci che la Chiesa è una mamma a cui confidarti: così, tante famiglie ci hanno chiesto soccorso per riparare matrimoni in difficoltà, per supportare bambini bullizzati, per guidare fidanzamenti infelici. La giornata volgeva al termine con un canto che lo Spirito Santo ci ha donato di inventare e di musicare: “Pescato”. “Anche tu sei stato pescato da Gesù” sono le parole che hanno infiammato i cuori di tutti perché, per la prima volta, si sono sentiti figli chiamati da Dio!

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